Accordo mascherine FFP2. Ecco come funziona il protocollo

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Il prezzo calmierato delle mascherine Ffp2, sancito dal Protocollo del 3 gennaio, sarà valido, per ora, fino alla fine marzo, con un’adesione da parte delle farmacie che è volontaria. Ecco come funziona il protocollo

Il prezzo calmierato delle mascherine Ffp2, sancito dal Protocollo del 3 gennaio, sarà valido, per ora, fino alla fine marzo, con un’adesione da parte delle farmacie che è volontaria. La misura si è resa necessaria a fronte delle strategie di contenimento decise a fine anno – che hanno fissato l’obbligatorietà delle Ffp2 in diverse situazioni – proprio per evitare il più possibile fenomeni speculativi legati all’aumento della domanda e garantire in maniera diffusa la disponibilità del dispositivo. Ma come funziona l’operatività? Quali sono i requisiti minimi delle Ffp2 oggetto del Protocollo?

Ffp2 a prezzo calmierato: i contenuti del Protocollo

Come si ricorderà, il Protocollo – stipulato a inizio anno tra ministero della Salute, Commissario Straordinario, rappresentanze delle farmacie (Federfarma, Assofarm, Farmacie Unite) – prevede «un impegno volontario, da parte delle farmacie aderenti, a praticare un prezzo di vendita congruo per i dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo Ffp2». In particolare, la previsione è che il «prezzo finale di vendita al pubblico non sia superiore a 0,75 euro (Iva al 5% compresa), per ciascun pezzo venduto in confezione singola e integra. Nel caso di acquisti multipli, comunque in confezioni singole o multiple integre, le farmacie aderenti al protocollo possono praticare offerte migliorative rispetto al prezzo finale di vendita applicato per il singolo acquisto». Per la formulazione del prezzo massimo, a ogni modo, il Commissario si è basato «sui prezzi medi praticati alle farmacie e ai rivenditori, secondo quanto indicato dalle associazioni di categoria». L’adesione da parte delle farmacie, che comunque è volontaria, avviene attraverso il modulo reperibile sul Sistema Tessera Sanitaria, ma è stata anche attivata la possibilità di iscriversi direttamente dal Sistema. L’elenco delle farmacie aderenti verrà reso disponibile sul sito istituzionale della struttura commissariale, per renderle il più possibile note ai cittadini. In ogni caso, da parte di Federfarma Nazionale è stata predisposta la locandina da esporre.

I requisiti minimi delle Ffp2 oggetto del Protocollo

Ma quali sono le caratteristiche che devono avere le FFP2? Come si legge nel Protocollo è necessaria: – la conformità alla norma EN 149:2001+A1:2009 o alla norma UNI EN 149:2009 con Classe di protezione Ffp2; – la conformità al Regolamento (UE) 2016/425 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 9 marzo 2016; – la certificazione CE rilasciata da Organismo Notificato autorizzato, dalla Commissione Europea, al rilascio della conformità al Regolamento (UE) 2016/425; – la valutazione della conformità alla Categoria III, come disciplinato dall’Art. 19 del Regolamento (UE) 2016/425; – essere senza valvola di espirazione, per proteggere anche l’ambiente dall’utilizzatore; – recare le Istruzioni e le Informazioni di cui al punto 1.4 dell’Allegato II del Regolamento (UE) 2016/425; – essere monouso, non riutilizzabile (NR). A dieci giorni dalla partenza del prezzo calmierato, tra le varie indicazioni che emergono dal territorio, viene comunque ricordato che, “nonostante sia stato imposto un prezzo calmierato, le mascherine restano un dispositivo di protezione individuale (DPI) e non un dispositivo medico, perciò non sono detraibili”. Secondo quanto specifica Federfarma, “le farmacie aderenti al Protocollo d’intesa dovranno assicurare l’occorrente approvvigionamento delle mascherine standard rispondenti ai requisiti minimi al prezzo massimo di 0,75 euro e potranno pertanto effettuare la vendita di mascherine Ffp2 di colore, foggia o caratteristiche estetiche particolari a libero prezzo di mercato solo in presenza di un’ampia disponibilità di mascherine FFP2 standard”.

Approvvigionamento a carico della rete distributiva

L’approvvigionamento dei dispositivi, va ricordato, «non avverrà a cura e spese della Struttura Commissariale». A ogni modo, come evidenziato in un articolo di F-Online, da parte della distribuzione intermedia di proprietà dei farmacisti è già stata dichiarata massima attenzione: «Federfarma Servizi si impegnerà a garantire la sostenibilità della fornitura delle mascherine Ffp2 al prezzo indicato dal Commissario. Continueremo a svolgere la nostra mission come aziende di proprietà di farmacisti e, come abbiamo dimostrato in questi 22 mesi, saremo al servizio delle farmacie per assicurare i Dpi indispensabili per proteggere la salute pubblica e individuare prodotti sicuri e certificati. D’altra parte, le nostre aziende sono impegnate da quasi due anni nello scegliere fornitori di alta qualità, come ha dimostrato anche la verifica effettuata diversi mesi fa – in collaborazione con Assosistema Confindustria – sui modelli di mascherine commercializzate dalle associate: tutte hanno superato positivamente i diversi test di efficacia di protezione effettuati da un ente certificatore italiano indipendente. Il nostro impegno proseguirà senza sosta affinché la collettività sociale possa trovare in farmacia le mascherine Ffp2 di qualità. Anche per questo auspichiamo che l’alto livello di controlli effettuati dalle autorità nel nostro canale distributivo venga riservato anche a tutti quegli operatori che a diverso titolo distribuiscono da tempo mascherine di provenienza varia». «Le mascherine Ffp2 si vendono ovunque, anche nella grande distribuzione, e a volte, purtroppo, senza i necessari quanto opportuni controlli di qualità e sicurezza» ha commentato in una nota il segretario nazionale di Federfarma Roberto Tobia. «Le farmacie che stanno aderendo all’accordo hanno accolto l’invito del governo a praticare un prezzo calmierato con l’obiettivo di offrire ai cittadini un dispositivo medico assolutamente sicuro e indispensabile in questo particolare momento pandemico. I margini di questa attività sono sicuramente risibili e non comportano benefici evidenti per le farmacie, che continuano a erogare il servizio nell’interesse della collettività». Ancora una volta, «le farmacie italiane si sono messe a disposizione del Servizio sanitario nazionale consapevoli del loro ruolo di primo presidio sanitario di prossimità».

Ecco quando la Ffp2 è obbligatoria

Ma quando è obbligatorio l’utilizzo della Ffp2? Secondo quanto ricapitolano le Faq del Governo, “La normativa prevede l’obbligo di indossare la mascherina Ffp2 in specifiche situazioni:
– per gli spettacoli aperti al pubblico che si svolgono al chiuso o all’aperto nelle sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, locali di intrattenimento e musica dal vivo e in altri locali assimilati;
– per gli eventi e le competizioni sportivi che si svolgono al chiuso o all’aperto;
– per l’accesso e l’utilizzo di: voli commerciali; navi e traghetti adibiti a servizi di trasporto interregionale; treni impiegati nei servizi di trasporto passeggeri interregionale, Intercity, Intercity Notte e Alta Velocità; autobus e pullman di linea adibiti a servizi di trasporto tra più di due regioni; autobus e pullman adibiti a servizi di noleggio con conducente; funivie, cabinovie e seggiovie qualora utilizzate con chiusura delle cupole paravento; mezzi del trasporto pubblico locale o regionale;
– per le persone che hanno avuto un contatto stretto con un caso confermato positivo al Covid-19 e che, sulla base delle norme in vigore, non sono soggette alla quarantena ma soltanto all’autosorveglianza, fino al decimo giorno successivo all’ultima esposizione al soggetto positivo.

Francesca Giani

Fonte: Farmacista 33