Assistenza integrativa, nel Lazio verso gestione in Farmacia. Pennacchio: ora si lavori a servizi

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Aumentare la tracciabilità di prodotti e processi e il monitoraggio sulla spesa sanitaria, potenziare il controllo sulle diverse fasi del percorso e sullo stoccaggio, migliorare le modalità di rilevamento ed elaborazione dei dati, mettere le basi per potenziare aderenza e appropriatezza per i pazienti, con la conseguenza di portare un risparmio di dieci milioni di euro alle casse regionali. Sono queste le principali finalità che stanno alla base dell’Accordo per la distribuzione per conto dei presidi per la malattia diabetica tramite le farmacie convenzionate tra Regione Lazio, Federfarma e Assofarm regionali. A fare il punto Roberto Pennacchio, vice presidente di Federfarma Servizi e presidente di Farla.

«L’intesa, ratificata a fine aprile», spiega Pennacchio, «riguarda la fornitura di dispositivi diagnostici e di tutto il materiale necessario per l’autocontrollo della glicemia, dalle strisce alle lancette, dalle siringhe agli aghi. Il modello ricalca, di fatto, quello già applicato per la Dpc dei farmaci e va nella direzione di sostenere maggiormente il rapporto di collaborazione con le istituzioni e la prossimità delle farmacie, in particolare, verso una fetta di popolazione più fragile». Tra gli obiettivi che si cerca di perseguire, infatti, c’è quello di «portare una maggiore omogeneità nella gestione del paziente con diabete e migliorare l’accesso all’assistenza al cittadino, portando contemporaneamente un risparmio alle casse regionali». In particolare, di rilievo, in questa direzione è proprio «il ruolo della rete delle farmacie e della distribuzione intermedia, in grado di assicurare una sanità di prossimità, una presa in carico del paziente in tutte le sue necessità, ma anche tracciabilità dei prodotti e controllo in tempo reale dei costi e del livello di utilizzo della fornitura regionale».
Al momento, «si sta ultimando la messa a punto della parte più operativa, relativa al disciplinare tecnico e al regolamento attuativo, e si stanno smaltendo le scorte già presenti in farmacia».

Più in generale, «in prospettiva, il nostro auspicio è che sia possibile quanto prima integrare questo supporto al cittadino con una vera e propria presa in carico, dando nuova linfa alla Farmacia dei servizi, il cui percorso è rimasto sospeso a causa dell’emergenza sanitaria. Proprio in una situazione di crisi come l’attuale, un presidio sanitario capillare come la farmacia diventa ancora più indispensabile, per riavvicinare i cittadini alle diagnosi precoci e al monitoraggio di patologie già in corso». In questi giorni, «sono in corso i preparativi per la vaccinazione in farmacia, che dovrebbe partire intorno a inizio giugno. E proprio questo nuovo ruolo sta rendendo ancora più concreta quell’evoluzione della farmacia come punto di riferimento sul territorio che da tanto tempo auspichiamo».

fonte:f-online.it