Andare a dormire ad orari diversi favorisce obesità, diabete e ipertensione

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Non solo poche ore di sonno, ma anche variare ripetutamente l’ora in cui si va a dormire favorisce l’insorgenza della sindrome metabolica. E il rischio aumenta proporzionalmente al ritardo del momento di coricarsi: se questo ritardo è compreso tra i 60 e i 90 minuti, il rischio di sindrome metabolica sale del 27%

(Reuters Health) – La mancanza di sonno è da tempo correlata a un’ampia gamma di cosiddette anomalie metaboliche, tra cui obesità, ipertensione, ipercolesterolemia e diabete. Tuttavia, la maggior parte delle ricerche si è concentrata sull’effetto del numero medio di ore di sonno delle persone e non sulle variazioni orarie della routine del sonno.

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