Risposta:
Il generico è un
medicinale il cui principio attivo non è più coperto
da brevetto. E' quindi un farmaco "equivalente" al
suo gemello già in commercio ma ha un costo minore
ed un nome diverso. Le ditte che producono
generici debbono dimostrare che il loro prodotto è
equivalente per efficacia e sicurezza al
farmaco già registrato.
Domanda:
Perché se i tickets nella regione Lazio sono stati
aboliti mi capita qualche volta di dover pagare una
differenza?
Risposta:
La differenza che
Lei paga non è un ticket ma è dovuta al fatto che,
esistendo un generico, ovvero un equivalente del farmaco
prescritto, ma che ha un prezzo minore, nel
momento in cui non viene accettata la sostituzione, Lei
paga la differenza tra il costo del farmaco equivalente
e la specialità prescritta. Le Regioni, infatti,
rimborsano il prezzo più basso tra i farmaci di uguale
composizione.
Domanda:
Perché gli esercizi commerciali d'inverno, chiudono
alle ore 20-20,30 e le farmacie invece alle 19,30?
Risposta:
Gli esercizi commerciali sono esercizi di utilità
pubblica con orari stabiliti dalle autorità
comunali, le farmacie invece sono esercizi di
necessità pubblica ed hanno orari stabiliti dalle
ASL secondo le norme regionali.
Domanda:
Perché alcune farmacie non hanno problemi ad anticiparmi
i farmaci, mentre altre fanno difficoltà o si rifiutano
di farlo?
Risposta:
L'anticipazione dei
farmaci prescrivibili con il SSN e' categoricamente
proibita, come può verificare leggendo sul retro di
qualsiasi ricetta rosa del SSN. Si verifica così che le
farmacie "buone" anticipando le medicine non rispettano
la norma, mentre le farmacie "cattive" sono quelle che
si attengono al rispetto delle disposizioni vigenti.
Domanda:
Perché alcune farmacie si
rifiutano di spedire la ricetta rilasciatami dal medico di
famiglia con la prescrizione di un farmaco che assumo per
l'eccesso di peso, mentre in altre farmacie lo stesso farmaco lo
acquisto tranquillamente avendo indietro anche la ricetta così
da poterla ancora utilizzare?
Risposta:
I farmaci contro
l'obesità o l'eccesso di peso, a causa dei numerosi effetti
collaterali che possono provocare, possono essere prescritti
solo da un medico specialista in cardiologia, diabetologia,
endocrinologia, medicina interna, scienza dell'alimentazione. Le
farmacie che non spediscono la ricetta rilasciata dal suo medico
di famiglia compiono, in realtà, un atto a tutela della sua
salute, mentre le farmacie che non rispettano le norme che
regolano il rilascio di farmaci così "delicati" mettono a
rischio la sua salute. Tenga presente, inoltre, che la ricetta
contenete i prodotti in causa deve essere obbligatoriamente
trattenuta dal farmacista.
Domanda:
Mi dicono che sia cambiato
qualcosa nella dispensazione degli ansiolitici. Poiché assumo
regolarmente un farmaco appartenente a tale categoria,
desidererei avere delucidazioni in merito.
Risposta:
La nuova legge 49/2006, che regola anche la
dispensazione al pubblico dei prodotti appartenenti alla
categoria degli ansiolitici, stabilisce che la validità della
ricetta sia di un mese invece che di tre com'era prima della
suddetta legge, fermo restando la sua ripetibilità fino a cinque
volte.
Domanda:
Essendomi scoperto da poco tempo celiaco e necessitando di
alimenti privi di glutine, a quale farmacia posso rivolgermi per
il mio approvvigionamento?
Risposta:
Lei può fare riferimento a tutte le farmacie del suo
territorio, poiché non esiste la farmacia per il paziente
celiaco. Tutte le farmacie possono fornire i prodotti alimentari
per celiaci. Sarebbe opportuno quindi che si recasse presso la
sua abituale farmacia con la quale da tempo avrà certamente
instaurato un buon rapporto "personale" e che, anche in questa
occasione, potrà e saprà soddisfare le sue esigenze. Nel caso in
cui, invece, le fosse stata indicata una farmacia "specifica"
per l'acquisto dei prodotti in oggetto, si chieda il motivo di
tale indicazione, quando tutte, ribadiamo, tutte le farmacie
possono fornire i prodotti per chi è affetto da celiachia.